Edizione 2018 - FrescobaldiFestival

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Il Frescobaldi Festival giunge alla VII edizione edizione

Tra pochi giorni sara’ inaugurata la settima edizione del Frescobaldi International Festival of Musica, festival dedicato al musicista Girolamo Frescobaldi, uno dei maggiori compositori e interpreti della musica per tastiera del ‘600 e ai principali innovatori del linguaggio musicale del suo tempo. Nella citta’ di Roma dove i fasti tastieristici di Frescobaldi, Pasquini, Handel, Scarlatti risuonavano nelle chiese e nei palazzi, non poteva mancare il Frescobaldi Festival. Grazie agli sforzi congiunti della Parrocchia dei Ss. XII Apostoli di Roma, dei Frati Minori Conventuali, dell’Associazione Culturale l’Architasto e dell’Associazione di Promozione Sociale Camera Musicale Romana, sotto la Direzione Artistica di Chiara Tiboni e di P. Gennaro Maria Becchimanzi, il Festival ci porta ad ascoltare ogni anno musicisti di fama internazionale che si avvicendano proponendo concerti in onore di Girolamo Frescobaldi, le cui spoglie sono tutt’ora custodite all'interno della basilica.
I concerti si svolgeranno a Roma dal 27 febbraio al 4 marzo nella Basilica dei Ss. XII Apostoli (Piazza Santi Apostoli, 51) e nella Sala dell’Immacolata (Via del Vaccaro n. 9) con 6 appuntamenti.
Il Festival si aprirà proprio con un omaggio floreale alla tomba del musicista, martedì 27 febbraio alle ore 18:30, quando - come da tradizione - verrà accesa una lampada alimentata con olio, offerto dagli organisti e clavicembalisti italiani. Sarà presente alla cerimonia di apertura dell’evento musicale il dott. Aurelio De Laurentiis.

Martedi’ 27 febbraio,
il primo appuntamento in Basilica alle ore 20 comincia come tradizione, anche quest’anno, con il coro della Schola Gregoriana Serafica con il concertoFFF: Frescobaldi-Fasolo-Francesco d’Assisi”, con Sossio Capasso, organo e  p. Gennaro Becchimanzi, direttore Il concerto che dà l’avvio al Frescobaldi International Festival of Music propone da sempre e in successione una delle tre Messe scritte dall’illustre Maestro. Quest’anno è il turno della Messa della Domenica. I brani dell’Ordinarium missæ sono tratti dalla Missa XI, mentre i brani del Proprium missæ sono stati scelti tra quelli più belli e significativi delle domeniche del Tempo per annum. Il titolo Frescobaldi-Fasolo-Francesco d’Assisi (il concerto delle tre F) è un espediente per colorare di seraficità l’evento che si svolge nella splendida basilica dei Ss. XII Apostoli in Roma, parrocchia francescana di appartenenza del Sig. Girolamo Frescobaldi e luogo che ne custodisce le spoglie. Qui, per l’appunto, operano fin dalla seconda metà del XV secolo i frati francescani conventuali, che tra gli innumerevoli frati di altissimo pregio artistico hanno avuto l’onore di avere come confratello Giovanni Battista Fasolo, che nel 1645 – appena due anni dopo la morte di Girolamo – pubblica l’Annuale. Pertanto, la sezione frescobaldiana sarà prolungata da quella francescana del Fasolo con due antichi inni in alternatim dedicati a Francesco d’Assisi e alcune toccate dello stesso.

Mercoledi 28 febbraio, il secondo appuntamento sempre in Basilica alle ore 20 con il concerto
“Gli Eredi di Frescobaldi: Roma 1707” con musiche  di G. Frescobaldi, A. Corelli, B. Pasquini, G. F. Haendel con Roberto Loreggian all’organo che torna graditissimo ospite del festival.
Il programma, ruota attorno alla data in cui Haendel  a Roma realizzò l’oratorio “Il trionfo del Tempo e del Disinganno” che venne realizzato sotto la direzione di Arcangelo .Corelli in casa del cardinal Ottoboni. Dello stesso periodo è la pubblicazione “Sonate per gravicembalo” di B.Pasquini organista nello stesso anno in S. Maria in Aracoeli a Roma.

Giovedi’  1 marzo,  il terzo appuntamento alle ore 20 nella sala dell’Immacolata con il concerto
“Fantasioso e imprevedibile stile”, musiche di D. Castello, G. Frescobaldi, A. Mayone, G. Kapsberger, A. Piccinini, G.B. Fontana, A. Berardi, G. M. Trabaci, B. Pasquini. António Carrilho, flauti dritti -  Mara Galassi, arpa tripla -  Enrico Baiano, clavicembalo.
Il periodo a cavallo tra fine Cinquecento e inizio Seicento vede un incremento senza precedenti della musica strumentale. I compositori indagano le possibilità tecniche, foniche ed espressive di strumenti a tastiera, ad arco, a fiato, a pizzico dapprima trasferendo su di essi lo stile espressivo e le agilità tipiche della voce, successivamente creando una scrittura idiomatica a ciascuno di essi.
Le parole d’ordine sono varietà, sorpresa, contrasto, enfasi, conflitto; l'umore cambia       continuamente: momenti di espressivo raccoglimento si alternano a passaggi virtuosistici,  a sezioni in stile di danza o in contrappunto severo.

Venerdi’ 2 marzo, il quarto appuntamento alle ore 20:00 sempre nella Sala dell’Immacolata dall’affascinante titolo “Toccami l’anima”, con musiche di           M. Cavazzoni, S. van Sold ms, S. Scheidt, G. Frescobaldi, G.G. Froberger, L. Couperin e G. Böhm con Marco Mencoboni al clavicembalo.
Il clavicembalo: uno strumento al quale, sin dal XV secolo, si collega una letteratura sconfinata. Bernardo Pasquini usava anche il termine tastare, ma toccare è da sempre sinonimo di suonare gli strumenti da tasto. L'anima è parte fisica degli strumenti a corda ed è vitale per la produzione del suono. Toccami l'anima è un programma solistico di stampo italiano vissuto dalla parte dello strumento e spazia dall’arcaico Marc’Antonio Cavazzoni alle composizioni francesi e tedesche di matrice italiana. Il tutto passando per le toccate di Gerolamo Frescobaldi e le meravigliose intimità del suo pupillo Johann Jakob Froberger.

Sabato 3 marzo, il quinto appuntamento alle ore19.30 in Basilica con la
“Rappresentatione Di Anima, Et Di Corpo” di Emilio de’ Cavalieri, in collaborazione con il “Chorando Ensemble” e l’Associazione “Incontri Mediterranei”, con gli Allievi dei Coordinamenti di Musica Antica dei Conservatori di Frosinone e Latina,. Evangelina Mascardi, maestro concertatore.
Come da consuetudine, i giovani e promettenti allievi di Musica Antica dei conservatori vengono invitati a partecipare al festival con un concerto che per gli studenti si trasforma in una occasione per studiare, conoscersi, condividere la passione per la musica sotto la guida di eccellenti direttori. L’esecuzione della Rappresentazione di anima, et di corpo fu uno tra gli eventi piu’ memorabile capitati a Roma per l’anno santo del 1600, rappresentata a febbraio nell’Oratorio di Santa Maria in Valicella. Il testo e’ stato preso da una lauda “Anima e Corpo”, e sembra piu’ una poesia popolare religiosa e non una composizione raffinata. Riconducibie alle laude francescane dei “contrasti” (i due contrasti fra Anima e Corpo). La presenza di cori in stile omofonico, le caratteristiche di intermedi pastorali, i recitativi, presentano un nuovo stile nell’ opera sacra romana.

Domenica 4 marzo, il sesto e ultimo appuntamento alle ore 20,15 nella Sala dell’Immacolata con
“Affetti, durezze e ligature”, musiche di G.B. Buonamente, G. Frescobaldi, G. B. Fontana, D. Castello, F. Turini, affidato al violino di Enrico Gatti e Prisca Stalmarski, Francesco Tomasi tiorba e chitarra barocca, Chiara Tiboni, clavicembalo. Girolamo Frescobaldi è stato non solo un grande virtuoso della tastiera - all’epoca il pubblico si accalcava in San Pietro per poter ascoltarlo suonare, quasi come succede agli odierni concerti rock - ma anche un compositore di prima grandezza: i suoi brani a stampa sono diventati best seller europei per quanto riguarda la musica strumentale e al suo tempo ne veniva consigliata e praticata la trascrizione anche per strumenti differenti dalla tastiera. Il periodo in cui Frescobaldi si trovò ad operare, spesso troppo genericamente e sbrigativamente definito “Seicento Italiano”, è in realtà un caleidoscopio abitato da geniali autori diversi fra loro, portatori di culture e consuetudini sfaccettate e colorate in centinaia di maniere differenti, tutte ugualmente interessanti. Lo stile veneziano di Dario Castello, il bresciano Fontana, l’altro bresciano Francesco Turini. Il grande virtuoso della tiorba Kapsberger fu contemporaneo di Frescobaldi e a lungo lavorò nella stessa città di Roma. In Assisi lavorò invece Buonamente, proveniente dalla Lombardia. Un differente e squisito stile lombardo - questo di una generazione precedente - lo possiamo apprezzare nelle diminuzioni di Francesco Rognoni sul mottetto di Palestrina “Pulchra es amica mea”, mentre i virtuosismi tastieristici di Giovanni Salvatore ci portano nella Napoli seicentesca, ricca di contrasti come quelli fra le “durezze” (dissonanze) e le loro risoluzioni armoniche.Il programma si configura quindi come un ritratto a tutto tondo di un’epoca e di un paese che sono impossibili da definire in blocco ma vanno esplorati caso per caso con amore e lentezza prendendosi il tempo per farlo.


Nelle giornate del Festival è prevista anche una Masterclass di clavicembalo con il Maestro Enrico Baiano e il concerto finale degli allievi si terra’ il 4 marzo alle ore 17 nella Sala dell’ Immacolata
Per ogni dettaglio sull’evento, prenotazioni e approfondimenti: http://www.frescobaldifestival.it
per ricevere ulteriori informazioni potete inoltre scrivere a frescobaldifestival@gmail.com
o telefonare al +39 333 45 71 245


La direzione artistica
Chiara Tiboni- p. Gennaro M. Becchimanzi



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